PIANO D'AZIONE TERRITORIALE

capofila: 
Società di Sviluppo Locale
partners: 
Provincia di Sondrio

Condivisione, rete, sussidiarietà sono concetti che all’interno del Piano d’azione territoriale Valtellina, di cui la Provincia è capofila, hanno trovato la loro concretizzazione in una serie di attività legate all’orientamento, al rapporto tra scuola e impresa, allo sviluppo della cultura tecnica, che sono state valutate efficaci per l’attuazione del Sistema regionale dell’orientamento permanente ricevendo l’approvazione della Regione Lombardia. Solo i piani predisposti da Sondrio e da Milano hanno avuto il via libera in prima battuta, a conferma del lavoro svolto dalla Società di Sviluppo Locale, su incarico di Provincia e Camera di Commercio, che, a partire dal 2011, ha coordinato le attività del Tavolo del Capitale Umano al quale siedono enti pubblici e privati e istituti scolastici. Proprio l’esperienza maturata in questi anni ha consentito di sviluppare il progetto partendo da solide basi, allargandolo alle attività legate all’orientamento permanente, secondo le direttive regionali, per seguire gli utenti lungo l’intero arco della vita professionale con attività per la promozione dell’apprendimento. La notizia è stata comunicata ufficialmente ai partner del progetto dall’amministratore delegato Antonio Trivella nel corso della riunione che si è svolta la settimana scorsa. «Siamo molto soddisfatti dell’approvazione della Regione Lombardia poiché rappresenta la certificazione di un modello mai applicato prima che abbiamo sperimentato in questi anni in provincia - sottolinea Trivella -. Siamo partiti da una necessità, da tutti condivisa: alla preparazione teorica della scuola deve essere associata l’esperienza sul campo. La progettazione condivisa da scuola e impresa ha consentito di sviluppare attività che andassero sia a vantaggio degli istituti scolastici, cioè degli alunni, che del settore produttivo. Il nostro obiettivo è chiaro: migliorare la preparazione dei nostri studenti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro da un lato, formare figure professionali in grado di soddisfare le richieste delle nostre aziende dall’altro. Per conseguirlo non potevamo che coinvolgere tutti gli attori creando una rete allo scopo di definire interventi coordinati sulla base delle specifiche necessità della realtà locale». Le esperienze maturate nell’ambito del Tavolo del Capitale Umano, dalle attività di orientamento agli stage, dai corsi per insegnanti alle visite in azienda, hanno consentito innanzitutto di armonizzare le attività già svolte singolarmente dai partner, successivamente di individuare quelle ritenute più efficaci sulla base di riscontri oggettivi, valorizzando al contempo le competenze di tutti soggetti che operano sul territorio. Nel programma generale per l’anno scolastico in corso figurano le attività per l’orientamento, con laboratori per le ultime classi di medie e superiori, l’osservatorio sulla scelta post diploma, l’aggiornamento e la distribuzione dell’opuscolo Io lavoro qui, l’allargamento del progetto Azienda formatrice mediante il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di imprese e studi professionali, lo sviluppo della cultura tecnica attraverso l’organizzazione di corsi di formazione per docenti tenuti da rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini e dei collegi professionali. Tutte le attività saranno coordinate dalla Società di Sviluppo Locale. Il passaggio successivo è rappresentato dal protocollo d’intesa per la costituzione del Sistema integrato territoriale per l’orientamento e la formazione permanente, secondo quanto stabilito dalla Regione Lombardia, al quale enti, scuole, associazioni di categoria dovranno manifestare la disponibilità ad aderire entro il 29 ottobre. Il documento, già in bozza, in queste settimane recepirà le osservazioni per essere definito nei suoi contenuti nel prossimo mese di novembre, prima di essere ufficialmente sottoscritto. Da quel momento partiranno tutte le attività programmate, anche se la rete degli operatori che in provincia di occupano di orientamento si potrà in seguito ampliare attraverso nuove adesioni. «Dopo anni di sperimentazioni ci troviamo davanti a un passaggio cruciale - dichiara l’amministratore delegato Trivella -: l’approvazione da parte della Regione del Piano Valtellina, che vede la Provincia quale capofila, e la successiva sottoscrizione del protocollo d’intesa fra gli attori provinciali costituiscono un punto di svolta. Su queste basi, con la collaborazione di tutti, potremo costruire un sistema integrato in grado di migliorare e rendere sempre più efficace l’azione comune del settore imprenditoriale e di quello dell’istruzione e formazione professionale».

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